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L’intervento neuropsicomotorio nell’ADHD

L’intervento neuropsicomotorio nell’ADHD

Il seminario clinico applicativo sull’intervento neuropsicomotorio nell’ADHD ha lo scopo di fornire una strumentazione valida dal punto di vista educativo-preventivo ma anche riabilitativo. Si tratta quindi di un percorso che offre la conoscenza delle procedure e degli strumenti clinici per la gestione dell’ADHD, a partire dall’ottica preventiva. 
Il disturbo di ADHD indica una sindrome comportamentale definita disturbo da deficit di attenzione e iperattività che emerge generalmente verso i 5/6 anni, età in cui le richieste nei confronti dei bambini aumentano in previsione dell’ingresso nella scuola primaria. 
Da qui l’importanza dell’ottica di prevenzione, andando ad agire in via educativa e preventiva a partire dall’età prescolare. In questa età evolutiva, infatti, risulta di fondamentale importanza lavorare con genitori e insegnanti affinché aiutino i bambini ad acquisire una maggiore autoregolazione, a mantenere l’attenzione per tempi più lunghi, a controllare le risposte impulsive e a rispettare le regole fondamentali. Tutto ciò si deve accompagnare ad un intervento diretto sul bambino, attraverso percorsi di potenziamento delle Funzioni Esecutive e dell’Attenzione, grazie alla grande plasticità cerebrale legata alla fase di crescita del bambino che gli permette di modificare il suo comportamento. 
Il seminario illustra anche le linee guida da adottare in équipe multidisciplinare, non solo a livello di linguaggio comune fornito dalle classificazioni nazionali e internazionali, ma anche a livello emotivo, dal momento in cui emozioni e comportamento diventano dimensioni strettamente collegate. Per realizzare tale obiettivo, si affronteranno i metodi di osservazione-valutazione, le pratiche utili, gli strumenti concreti che il professionista potrà poi spendere nel contesto lavorativo. 
Il seminario porterà ad una maggiore chiarezza e consapevolezza sul tema dell’ADHD, un fenomeno sempre più visibile all’interno della società e che può riversare difficoltà nel percorso quotidiano, scolastico, lavorativo, con compromissioni all’autostima. La legge n. 170/2010 riconosce per i disturbi da deficit dell’attenzione e dell’iperattività una serie di interventi idonei in supporto al soggetto con patologia, incentrati sul PDP, ossia il piano didattico personalizzato, che permette al bambino di utilizzare tutta una serie di strumenti compensativi e dispensativi in grado di aiutarlo. 

OBIETTIVI
Obiettivo formativo del seminario clinico è quello di fornire strumenti e strategie per l’intervento educativo preventivo, ma anche riabilitativo nell’ADHD, ossia il deficit dell’attenzione e dell’iperattività. 
Si andranno ad affrontare quindi vari tipi di tecniche: da quelle cognitive, valide a rafforzare le funzioni esecutive dell’individuo, a quelle a mediazione corporea, come la Psicomotricità e la Neuropsicomotricità, che vedono le diverse aree di funzionalità della persona in stretta connessione le une con le altre, promuovendo nel soggetto un cambiamento globale. Si è visto quanto unire i due approcci (cognitivo-motorio) nell’affrontare l’ADHD risulti vincente, a partire dal significato della patologia. 
Con il termine ADHD ci si riferisce a una sindrome comportamentale definita come disturbo da deficit di attenzione e iperattività, che si manifesta attraverso tre principali parametri: la disattenzione, poiché il bambino non riesce a mantenere l’attenzione a lungo su un determinato compito, lasciandosi distrarre ripetutamente dagli stimoli;  l’impulsività, dal momento in cui il bambino presenta comportamenti che denotano uno scarso controllo, facendo fatica a pensare prima di agire; l’iperattività, vale a dire che il bambino presenta un notevole incremento dei livelli di attività motoria del proprio corpo, faticando a restare fermo. 
Ecco allora, visto le caratteristiche principali del disturbo, che diventa essenziale e obiettivo del seminario unire i due approcci, promuovendo nel bambino attenzione visiva, autoregolazione delle emozioni, ma anche uno spazio dedito al movimento, alla strutturazione spazio-tempo, all’equilibrio e alla coordinazione. Non meno importante risulta l’obiettivo della formazione di dare ai discenti strumenti e tecniche di prevenzione del disturbo, a partire dall’età prescolare fino all’età adulta, avvalendosi di un contesto ludico per attivare nel bambino esperienze di fiducia, di emozioni e di gioco che favoriscano un armonico percorso di crescita. L’utente avrà modo di sperimentare le proprie competenze in un clima di sicurezza e condivisione, sentendosi apprezzato per le sue capacità globali. Come sosteneva Albert Einstein: “ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido”. 
L’obiettivo ultimo della formazione sarà poi far raggiungere una conoscenza dettagliata della normativa riguardante l’ADHD, per poter avere un panorama generale aggiornato.

COMPETENZE ACQUISITE
La parte teorica del seminario permetterà l’acquisizione di competenze sul riconoscere l’ADHD e le cornici di riferimento, a partire dall’osservazione iniziale possibile da applicare in contesti educativi e clinici a scopo sia di screening preventivo ma anche di osservazione clinica valutativa del singolo e delle sue aree di miglioramento. Si potrà poi passare ad un trattamento vero e proprio in cui indagare sulle funzioni esecutive in deficit piuttosto che sulla motricità, sull’autoregolazione delle emozioni, sul rispetto delle regole. 
Il discente acquisirà le modalità per far raggiungere gli obiettivi all’utente, a partire dall’elemento chiave della motivazione (per questo si cercherà di creare un setting accogliente in cui l’utente si senta a suo agio nonostante si lavori sulle sue difficoltà). 
Il seminario farà apprendere un linguaggio comune in grado di favorire il lavoro di équipe e la presa in carico del soggetto, ponendo particolare attenzione all’aspetto emotivo. Come sostiene la dottoressa Daniela Lucangeli, “le emozioni accompagnano ogni esperienza di apprendimento. Se vogliamo che i bambini apprendano ottenendo il meglio da sé, dobbiamo farli apprendere con il sorriso”. Dal punto di vista pratico, il discente imparerà la presa in carico della persona, intervenendo in maniera chiara e precisa sul come agire, anche attraverso attività e giochi cognitivo-motori; comprenderà, inoltre, come attivare un intervento a 360° sull’utente, puntando sulle capacità piuttosto che le criticità. 
Si cercherà di favorire lo sviluppo delle abilità necessarie a coloro che hanno deficit di attenzione e iperattività, mediando tra attività cognitive e corporee per sviluppare le aree di funzionalità della persona attraverso un approccio olistico. 
In un tipico bambino con ADHD, l’intervento, infatti, viene rivolto ad attivare i processi di attenzione e orientamento, migliorare le capacità di controllo motorio, favorire le competenze di organizzazione delle esperienze quotidiane e di gioco, ma anche supportare le capacità di espressione e regolazione delle emozioni. 
Tutte le strategie possono essere attuate su tre fronti: lavorando individualmente con l’utente, operando con la famiglia e occupandosi del contesto scolastico; tutto ciò per creare nell’ambiente del bambino delle condizioni che facilitino la comparsa di comportamenti strutturati e adeguati, scoraggiando le modalità comportamentali disfunzionali.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI
La formazione fornirà strumenti e strategie aggiuntive rispetto al quadro professionale di partenza, con la possibilità di trovare sbocchi occupazionali in svariati ambiti:
-SSN e Regionale come dipendente o libero professionista
-Cooperative di servizi
-Comunità Terapeutiche
-Libera professione
-Strutture educative ed enti locali
-Ambulatori medici e/o ambulatori specialistici
-Strutture pubbliche e private di riabilitazione neuropsicologica
-Centri specializzati in ADHD
-Specialisti esterni nelle scuole

MODALITA' DI EROGAZIONE
La formazione sarà effettuata in modalità online. Sarà suddivisa in:
-Lezioni magistrali;
-Video riguardanti casi e strumenti operativi da utilizzare coi pazienti;
-Laboratori pratici effettuabili in modalità online.
La scelta di tenere il seminario in modalità on-line risulta in linea rispetto all’analisi del mercato in cui sempre di più si avverte la necessità di una formazione di qualità ma facilmente accessibile a tutti, in grado di abbattere le distanze fisiche ed allargare la possibilità formativa a tutto il territorio nazionale, mantenendo alti gli standard qualitativi sia dal punto di vista pratico-esperienziale che teorico.


Cliccando sul bottone ISCRIVITI verrai indirizzato alla pagina di APL – Psicologi Lombardia, nostro partner in questa formazione, per procedere col pagamento della quota di iscrizione.
Ti invitiamo poi a contattare la nostra Segreteria (info@neuro-psicomotricisti.it) per concordare se pagare la quota restante in soluzione unica o a rate.

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